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l'estate con il mio pallone ()

lestate con il pallone

 

cari ragazzi, il 2 giugno scorso,

durante la festa della Tarvisium,

avete ricevuto in dono un pallone

da portare con voi durante le vacanze.

 

vi ricordate le parole di Alberto?

 

"Cari MiniRuggers, questo è stato un anno fantastico: vi siete allenati con il sole ed il brutto tempo, vi siete provati in tornei e partite con avversari nuovi, avete incontrato nuovi compagni con cui condividere l'esperienza del Camp, avete sfidato le vostre paure per crescere sempre un pochino di più e, attraverso i vostri sacrifici e magari qualche delusione, vi siete appassionati e ci avete fatto gioire con voi.
Allora, con l'aiuto delle vostre famiglie, la vostra Società vuole farvi un regalo per ringraziarvi di quanto avete dato al rugby quest'anno e per augurarvi buone vacanze.
È un pallone da rugby... lo sappiamo che ne avrete già tanti, alcuni molto più belli di questo... Ma questo pallone è speciale: ha disegnato (letteralmente a mano) il simbolo della vostra Società, è il grappolo di uva che ci ritrae uniti e che ci rende speciali solo quando siamo una squadra e non quando siamo solo dei piccoli acini da soli...
È un regalo, ma porta con sè la richiesta di una vostra promessa: vorremmo che voi, con questo pallone, andaste in vacanza, portandolo sempre con voi, per giocarci, per provare cose nuove, per continuare a provare quella soddisfazione che vi ha motivato durante l'anno. Vorremo che a settembre riportaste il pallone e lo mostraste ai vostri compagni tutto rovinato, con i segni dell'erba, della terra, consumato dal vostro gioco. Vorremmo che quest'estate giocaste con i vostri compagni, ma anche con i vostri nuovi amici che magari non conoscono il rugby, e se a loro piacerà, potrete invitarli a venire a giocare con voi in Tarvisium.
Potranno cambiare i terreni di gioco: un prato di montagna, la sabbia di una spiaggia oppure il giardino del vicino, ma per giocare a rugby ci vuole per forza un pallone speciale.
E questo pallone non è solo speciale, ma è anche magico:... quando lo passate ad un vostro amico ha il potere di trasformare l'amico in COMPAGNO.
Buone vacanze Ruggers e grazie per la vostra passione".

Yanez (Alberto Scotto)


...e allora ci è venuta un'idea!


Con quel pallone farete senz'altro dei giochi bellissimi e avrete tante cose da raccontare.
l'estate è ancora lunga, mandateci i vostri racconti e le foto.

Siamo curiosi di sapere come vi state divertendo. 
Tutte le vostre storie saranno pubblicate sul sito in questa apposita rubrica.

 

scriveteci tutti!!!

 

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Tarvisium camp 2016 - U 8/10/12 - Jesolo Rugby / Rugby Feltre / Ruggers Tarvisium

camp gruppo 2016

 

Tarvisium camp 2016

Jesolo Rugby / Rugby Feltre / Ruggers Tarvisium

9/10 aprile 2016
villaggio Marzotto - Jesolo

 

un camp fiorito

 

Alcune esperienze sono destinate a lasciare una traccia importante nella vita dei bambini e degli adolescenti, incidere un segno decisivo in quella che sarà la loro vita.
Tornando con la memoria a quell'età, più o meno lontana, tutti ricordiamo con piacere (e nostalgia) episodi, situazioni e circostanze che hanno contribuito a modificarci, ad allargare quella che era stata fino ad allora la linea breve del nostro orizzonte, che ci hanno fatto diventare "più grandi", più responsabili, più consapevoli di noi stessi e del futuro che abbiamo deciso di inseguire.

Quella vissuta al villaggio Marzotto di Jesolo, sabato e domenica scorsa, dai 190 ragazzi dello Jesolo, del Feltre e dai nostri miniruggers, durante il Tarvisium Camp, ci auguriamo (in realtà ne siamo certi) rappresenterà per molti di loro una di queste particolari opportunità.
Sugli spazi erbosi (purtroppo anche straordinariamente fradici di fango e pioggia, sabato mattina), sul campo sintetico del villaggio Marzotto prima e sul campo dello Jesolo rugby alla fine, si sono allenati, opportunamente mescolati, con un'intensità una durata e una densità di lavoro probabilmente mai sperimentata prima. Lo hanno fatto con impegno e costanza, con fatica e determinazione. Hanno provato cose nuove e perfezionato qualcosa che già conoscevano. Hanno condiviso con compagni sconosciuti la gioia del gioco e qualche momento di svago. Nelle partitelle finali nessuna differenza ha tradito la loro originale appartenenza e buoni riscontri del lavoro svolto insieme sono emersi in modo evidente.
Il merito di questi progressi va riconosciuto, oltre che ai "cèi", alle educatrici e agli educatori delle tre società che hanno tradotto sul terreno, con professionalità e passione, le mirate esercitazioni proposte da Craig Green, da Alessandro Gerardi e da Diego Scaglia che molto generosamente si sono resi disponibili partecipando all' iniziativa, qualificandola, in campo e fuori dal campo, con il peso della loro vastissima esperienza formativa. (Craig, campione del mondo All Black, è stato il responsabile per quattro anni della formazione della New Zealand Schools, Alessandro attuale "coach" dell'under 16 della Castellana rugby è uno dei tecnici di Akka Formazione, l'associazione che da molti anni, propone stages di alto livello in stretta collaborazione con Pierre Villepreux e con i tecnici francesi della associazione da lui fondata: "Le plasir di mouvement". Diego, ex giocatore della nazionale italiana è il responsabile tecnico e della formazione del Comitato Interregionale Veneto).
Ma un altrettanto e probabilmente ancor più grande apprezzamento va riconosciuto ad accompagnatrici e accompagnatori, che hanno curato e accudito i bambini nelle ore "più difficili", quelle in cui la loro vivacità si esprime più anarchicamente, nei corridoi, in sala mensa, nelle camere. Li hanno accompagnati, contati, accuditi, aiutati, coccolati nelle pause e vegliati nella notte, li hanno nutriti e dissetati nelle soste degli allenamenti, portando a bordo campo le merende e le bevande che la signora Burato Oriana titolare del supermercato CONAD di Eraclea ha generosamente "sponsorizzato".
Se un giorno qualcuno di questi bambini potrà diventare un giocatore di alto livello, se sboccerà la sua gemma, lo dovrà anche a loro, non meno di quanto lo dovrà agli allenatori, ai genitori, ai propri compagni, ai propri avversari e a se stesso. E se non sarà, invece, questo il suo destino, se saranno altri i campi in cui giocherà la sue partita poco importa, se avrà imparato, anche da questa piccola esperienza, il valore delle regole della convivenza, il significato positivo del loro rispetto e capito da questo gioco quanta bellezza, allegria e gioia ci possa essere nella condivisione, ebbene, allora anche in lui sarà sbocciato il fiore. Un magnifico colorato fiore!
E questi giorni, insieme a tanti altri, costituiranno uno di quei piccoli ma indispensabili mattoncini con i quali costruirà i solidi muri portanti della propria esistenza.

Gibe

 

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1° Tarvisium camp - 9/10 aprile 2016 ( )

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minirugby U8 . U10 . U12

1° tarvisium camp

villaggio Marzotto - Jesolo
9/10 aprile 2016

 

giocare nello spazio

Craig Green

 

Alessandro Gerardi

Diego Scaglia

 

Sviluppare la capacità di individuare durante il gioco gli spazi più vulnerabili nello schieramento avversario e decidere con rapidità e intelligenza chi e come potrà più facilmente tentare di superarlo. Allenare contemporaneamente in chi difende un' identica speculare prontezza nell' anticipare le intenzioni di chi attacca chiudendogli lo "spazio" prima che possa introdursi.
Questo il tema, il percorso di lavoro del 1° Tarvisium camp.
Due giorni di intenso e divertente scambio collegiale durante i quali gli educatori, gli accompagnatori e i ragazzi del minirugby dello Jesolo, del Feltre e della Tarvisium condivideranno una straordinaria esperienza, stimolati e diretti dalla magistrale competenza formativa di Craig Green, Alessandro Gerardi e Diego Scaglia ai quali va il nostro grazie sincero e riconoscente.
Un grazie speciale al supermercato CONAD di Eraclea per la generosa fornitura di acqua, bevande zuccherate e merendine che ristoreranno le energie spese dai bambini durante le sedute del camp. E un grazie alle famiglie delle tre società che hanno accettato di far partecipare i loro figli a questa particolare esperienza.


Ruggers Tarvisium

 

Il minirugby e la scultura 28.01.16 (2)

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il minirugby e la scultura

Piccoli RIVES (prestigioso rugbysta francese anni 70/80 ora dedito alla scultura ).

Allenamento insolito per le nostre due squadre di minirugby under 6 e under 8.
Nel percorso di uno sportivo già da principio è bene conoscere i propri mezzi, attraverso la scultura e con l’aiuto di un artista (quasi) affermato come Nicolò Longo…. abbiamo lavorato due materiali.
Il fil di ferro, col quale abbiamo creato lo scheletro e la creta che rappresenta la massa morbida.
Questa attività ci ha aiutato a scoprire che il nostro corpo è costituito di 2 elementi fisici complementari.
Il terzo (la coscienza) lo scopriremo facendo................

Strada Facendo vedrai

che non sei più da solo...

Strada Facendo troverai

un gancio in mezzo al cielo...

e sentirai la strada far battere il tuo cuore

vedrai più amore... vedrai...


p.s. il divertimento è d’obbligo!

 

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Il minirugby porta bene!!!

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Il minirugby porta bene!!!

 

Ieri, in occasione dell'atteso derby di serie A tra Tarvisium e Casale, i nostri ragazzi della prima squadra (e naturalmente i loro degni avversari), sono stati accolti in campo da un corridoio di piccole, ma scatenate magliette rosse: gli atleti del minirugby!!!
La loro partecipazione a questo importante momento (reso possibile dalla grande disponibilità delle famiglie e degli accompagnatori che si sono adoperati anche in una domenica libera da impegni sportivi..) fa parte di un progetto mirato a far crescere il senso di appartenenza dei nostri atleti alla Società intesa come percorso di crescita sportiva ed educativa, e rivolto anche alle famiglie che, si auspica, si sentano sempre più parte integrante del mondo Tarvisium al quale hanno affidato i loro figli.
Ad aprire il corridoio, composto da rappresentanti di tutte le categorie del minirugby, c'erano i nostri mini guerrieri dell'under 6!!
In uno stadio pieno di supporters, a cui si sono aggiunte le famiglie dei nostri atleti (alcune alla loro prima partita di rugby!!), i nostri Giganti della prima squadra hanno dato vita ad una combattuta e vittoriosa partita!!


Naturalmente il punto di bonus è giunto soprattutto per il sostegno supplementare dato dal minirugby!!
Durante il terzo tempo il Capitano Pavanello ha ringraziato il nostro settore per il corridoio e ci ha prenotati per tutte le prossime partite!!

 

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Domenica 28 è cominciata con la partecipazione al torneo di Casale la nuova stagione sportiva del mini rugby. Nonostante il nostro metodo di lavoro preferisca generalmente introdurre i ragazzi all'attività agonistica in una data più lontana di quella in cui si svolge il "torneo del Caimano", quest'anno è stato deciso di aderirvi per un paio di importanti ragioni.

La prima nasce dalla considerazione che un'altissima percentuale dei nostri ragazzini - per raggiunti limiti di età - ha cambiato categoria e si deve urgentemente adattare a nuove necessità, prendere confidenza con le diverse dimensioni del campo, del pallone, del numero dei giocatori, e di regole più evolute e complesse. Il torneo ha offerto loro l'occasione di misurarsi, per quanto ancora impreparati, con queste fondamentali novità.

Il secondo motivo è rappresentato dall'opportunità offerta ai loro educatori di poter valutare anticipatamente la base di partenza delle loro squadre e il livello tecnico, motorio, fisico ed emotivo dei loro mini giocatori, di apprezzarne le caratteristiche, di individuarne i limiti e le potenzialità e poter così elaborare il proprio progetto educativo in funzione di obiettivi autenticamente prospettabili per loro.

Da quanto si è potuto vedere, al di là dei risultati del campo, che intendiamo ribadire non costituiscono l'obiettivo immediato del nostro progetto, i nostri piccoli si sono dimostrati una bella realtà e, con la dovuta pazienza, cercando di evolvere in loro aspetti assolutamente non trascurabili - e in qualche misura, da qualcuno, troppo frettolosamente aggirati - senza forzare il loro naturale ritmo di crescita e di apprendimento, li vedremo certamente crescere, se li aiuteremo a giudicare i loro risultati  anche con parametri e valori diversi da quelli del tabellino, più sereni e più vincenti nel tempo.

Gibe